In riferimento a recenti fatti di cronaca che hanno messo sotto attacco lo studio dell’antifascismo nella scuola secondaria, il consiglio del Dipartimento SAGAS esprime forte preoccupazione di fronte a ogni tentativo di mettere in discussione il principio costituzionale della libertà di insegnamento.
In qualità di docenti, nonché di formatrici e formatori di futuri docenti nei diversi gradi del sistema di istruzione, siamo consapevoli che l’insegnamento non può che fondarsi sull’educazione al dialogo, alla discussione, al vaglio critico di differenti punti di vista.
Non solo dunque è da respingere ogni forma di intimidazione nei confronti del corpo docente, volta a condizionarne scelte e comportamenti, ma è da ribadire che non ci sono verità e orientamenti ideologici che è lecito imporre dall’alto, se non l’osservazione più rigorosa dei metodi del dibattito scientifico e della dialettica democratica.
Riteniamo invece centrale riaffermare che la libertà di insegnamento, esercitata nello spirito della Costituzione antifascista, è un fondamento della nostra democrazia, e che svilire tale presupposto significa mettere a repentaglio l’intero spettro di diritti da essa garantiti.
